Will Wright è uno dei pochissimi nel campo dei videogiochi in grado di potersi permettere sperimentazioni originali, visto che il suo nome è ormai leggenda; le case produttrici sono ai suoi piedi visto che dalla sua fervida immaginazione sono derivati capolavori come Sim City e The Sims, ovvero due tra i videogiochi più venduti di sempre.
The sims,con tutte le sue infinite espansioni ufficiali e non, è il videogioco per pc più venduto della storia, con oltre 100 milioni di copie. Con questi numeri non è difficile capire perchè Spore non poteva che essere una creatura di Wright.
Questo autentico guru del gioco, riesce sempre ad essere innovativo e i risultati si vedono eccome; in Usa e Giappone le prenotazioni hanno superato le 6 milioni di copie e per il lancio mondiale dell'ultimo videogioco-capolavoro di Will Wright attesi eventi e negozi aperti tutta la notte. Per il New Yorker "un'attesa cosi' si e' registrata solo per l'Ulisse di Joyce", la dicono lunga sulla fama e sul carisma che ormai Wright ha acquisito.
Il gioco in breve:Spore consente al giocatore di costruire vere e proprie civiltà, partendo da una semplice "spora" che galleggia in una sorta di brodo primordiale; certo non ha tutti potrà affascinare l'idea di sguazzare in un luogo pieno di insidie come un brodo primordiale, ma proprio da qui potrà partire la catena evoluzionistica che porterà alla fine ad civiltà così evoluta e complessa da creare navi spaziali in grado di colonizzare nuovi mondi.
L'idea di fondo non è poi così nuova, anzi proprio l'evoluzione è alla base della fortunata serie Civilization, di un altro mostro sacro del panorama videoludico, ovvero Sid Meyer.
Quello che stupisce di Spore è la sua capacità di coinvolgimento, ovviamente giocando su elementi che stanno a cuore a molti, a giudicare da alcuni dati: 5 milioni di pagine web dedicate, oltre 20mila filmati con le "creature" di Spore presenti su YouTube, quasi 2 milioni di creature realizzate dai fan nei primi 18 giorni in cui e' stato disponibile il creature creator, un vero e proprio laboratorio che consente di realizzare la propria creatura, che sara' poi protagonista del gioco e su cui si basa il processo evolutivo.
Lo spazio: la parte più bella di SporeNei giochi di Wright l'elemento comune è che il giocatore è il vero protagonista; in tutti i suoi titoli infatti, le scelte del giocatore "fanno" il gioco, e questo a ben guardare è il vero meccanismo che "strega" milioni di giocatori; Spore coinvolge il giocatore in modo assolutamente attivo, invitandolo a realizzare contenuti in grado di arricchire e far evolvere il proprio gioco, ma anche quello degli altri milioni di giocatori sparsi per il Mondo.
Alla presentazione del gioco, Will Wright ha dichiarato : "C'è il 38% di Dio in ognuno di noi perché in soli 18 giorni, ovvero da quando e' stato resa disponibile il creature creator, sono state create 1,6 milioni di creature digitali, più di tutte le specie esistenti sulla terra. E dato che Dio ha impiegato una settimana per plasmare il nostro pianeta e le forme di vita che lo abitano, si puo' tranquillamente dire che chi ha preso parte al nostro esperimento possiede per il 38% qualcosa di divino".
Un capolavoro, ma con qualche problema...
Detti questi elogi, passiamo anche a qualche critica, per dovere di cronaca.
La nostra copia, regolarmente acquistata in una nota catena di vendita videogames (GameStop), ha manifestato alcuni problemi durante l'installazione su Vista; installazione molto lunga, mancanza di collegamento sul desktop e/o sulla barra di avvio, ed un avvio del gioco molto lungo pur se la macchina in cui è installato è molto potente.
Per fare funzionare il gioco, abbiamo dovuto disinstallare sia gioco che download manager e poi provvedere a installare solamente il gioco.
Inoltre molti utenti lamentano difficoltà ad accedere ai server ea, segnalando difficoltà nell'attivazione del gioco e/o nella fase di login; probabilmente è dovuto al sovraffollamento, dei server, cosa che comunque ha irritato moltissimi giocatori che non erano in grado di attivare il gioco; anche il gioco ha qualche bug che si spera verrà risolto prontamente, visto i volumi di vendita registrati.
Andando avanti nel gioco abbiamo riscontrato occasionali crash, molto fasatidiosi in quanto obbligano di fatto a rigiocare visto che si perdono i progressi ottenuti.
Dopo circa 15 giorni dall'uscita EA è corsa ai ripari facendo uscire ormai l'immancabile patch che corregge i (molti) bug e soprattutto allenta le maglie del DRM che restringeva molto le reinstallazioni del gioco anche se regolarmente acquistato.
Alra grossa pecca è la mancanza del multiplayer online, che avrebbe consentito partite infinite e molto divertenti con "umani" veri....
Un gioco unico:L'unicità del gioco paradossalmente consiste proprio nel non essere tale; in realtà abbiamo più giochi messi insieme, unione eseguita a volte con qualche "licenza".
A rendere unico Spore, oltre alla storia e le tecnologie utilizzate dagli sviluppatori, hanno contribuito anche i nomi che hanno partecipato alla creazione di questo vero e proprio kolossal, per il quale Wright, che con il suo team di sviluppo sta lavorando a questo gioco da oltre 5 anni, si è ispirato a classici della fantascienza, come 2001 Odissea nello spazio (citazione con finale comico), ma anche all'astrofisica e al progetto Search for extra terrestrial intelligence (SETI), tanto che la Nasa lo ha invitato a presentare il gioco in anteprima nel suo centro ricerche. Sono infatti moltissimi i divi dello sport, della musica, del cinema e della Tv che hanno voluto realizzare la propria creatura: da Carlos Santana, che ha realizzato una creatura con due braccia, forse per suonare meglio la chitarra, agli attori David Arcquette (uno dei protagonisti di Buffy e della serie Scream), Masi Oka (del serial Hero), Eljah Wood (il Frodo de Il Signore degli Anelli) e Benjamin McKenzie (uno dei protagonisti del serial culto OC), ma anche il miliardario-avventuriero Richard Branson e il regista David Lynch. A contribuire a Spore anche il celebre compositore e musicista, Brian Eno, che ha realizzato la musica, ma anche i suoni e i linguaggi che utilizzano nelle loro diverse fasi evolutive le creature protagoniste del gioco realizzate dai singoli giocatori.
L'affascinante storia della vita
Un gioco deve divertire, e quando lo fa come Spore non fa rimpiangere i soldi per il suo acquisto; specie dal punto di vista della longevità Spore è un buon acquisto; durante il gioco ci sono momenti di "stanca", compensati da parti affascinanti come la fase nello spazio, dove veramente si respira aria di "infinito".
In ogni fase avremo una parte di crescita in cui potremo potenziare le nostre capacità, una fase di scontro con le varie razze per il predominio sul pianeta; certo potremo usare anche la diplomazia per cercare di vivere in armonia con altre specie, ma fatalmente sarà necessario anche usare le maniere forti (viulenza!!!)
Ogni gioco è diverso:Spore ha questa caratteristica; ogni giocatore gioca la sua partita con personaggi che crea lui, quindi difficilmente avremo personaggi uguali, visto che le possibilità di modellazione sono pressochè infinite, e ognuno avrà il suo gusto estetico funzionale
Spore non è un gioco per tutti, perchè deve piacere il genere, ma tutti non rimarranno indifferenti all'ennesimo capolavoro di Wright, un genio!